
L'intervento che unisce protesi mammaria e lipofilling: il volume della protesi integrato dal tessuto adiposo della persona per definire i contorni del seno.
La mastoplastica additiva ibrida, chiamata anche mastoplastica composita, è un intervento di chirurgia estetica che associa in un'unica seduta operatoria due tecniche: il posizionamento di una protesi mammaria e il lipofilling, ovvero il trapianto di tessuto adiposo autologo prelevato dalla persona stessa.
La protesi fornisce il volume e la proiezione, mentre il grasso, prelevato in genere da addome, fianchi o cosce, viene innestato negli strati superficiali per aumentare lo spessore dei tessuti che ricoprono l'impianto, in particolare nel polo superiore e nella zona di transizione verso lo sterno.
Questa combinazione viene utilizzata soprattutto quando i tessuti mammari sono sottili, quando si desidera ammorbidire i profili della protesi o quando è necessario correggere asimmetrie tra i due lati. Il grasso prelevato viene trattato con centrifugazione o decantazione prima dell'innesto.
Generale
2-3 ore (comprende prelievo e innesto del grasso)
Ritorno alle attività in 7-14 giorni
Day surgery o una notte
Il chirurgo valuta forma e volume del seno, spessore e qualità dei tessuti, eventuali asimmetrie e la disponibilità di tessuto adiposo nelle zone donatrici. Viene verificata l'effettiva indicazione alla tecnica ibrida.
Esami ematochimici, valutazione anestesiologica e, secondo le linee guida e l'età, esami di diagnostica senologica come ecografia mammaria o mammografia.
Si scelgono tipo, volume, forma e piano di posizionamento della protesi (sottoghiandolare, sottomuscolare o dual plane) e si individuano le zone di prelievo del grasso e le aree di innesto.
In anestesia generale si esegue prima il prelievo del tessuto adiposo con cannule sottili, poi il posizionamento della protesi attraverso l'accesso concordato; infine il grasso trattato viene innestato in piccole quantità nei tessuti sopra l'impianto.
Al termine vengono applicati medicazione e reggiseno contenitivo, oltre alla guaina compressiva sulle zone di prelievo. La dimissione avviene in giornata o il mattino successivo, con indicazioni scritte.
Primo controllo entro una settimana, poi controlli programmati nei mesi successivi per seguire l'attecchimento del grasso e l'assestamento della protesi. È previsto un follow-up nel tempo con controlli senologici periodici.
Gonfiore, tensione al seno ed ecchimosi sulle zone di prelievo sono normali. Riposo relativo, reggiseno contenitivo e guaina compressiva secondo le indicazioni ricevute.
Il gonfiore inizia a ridursi e il dolore si attenua progressivamente. Ripresa delle attività leggere e primo controllo con il chirurgo.
Rientro alla vita quotidiana e al lavoro sedentario nella maggior parte dei casi. Sono da evitare sport, sollevamento pesi e sforzi fino all'autorizzazione medica.
Una parte del tessuto adiposo innestato viene fisiologicamente riassorbita nei primi mesi: la quota che attecchisce resta stabile. Il seno assume una forma più definita.
Le cicatrici, in genere di pochi centimetri nella sede dell'accesso e di pochi millimetri nelle zone di prelievo, schiariscono progressivamente. Il risultato si considera stabilizzato.
L'indicazione viene stabilita dal chirurgo in sede di visita. La tecnica richiede due condizioni: la volontà di aumentare il volume del seno con una protesi e la presenza di tessuto adiposo sufficiente nelle zone di prelievo.
Compila il modulo per richiedere informazioni su Mastoplastica ibrida. Ti contatteremo entro 24 ore.
Possibilità di finanziamento. Per questo trattamento è possibile richiedere un finanziamento. La concessione è subordinata alla valutazione e all'approvazione dell'ente finanziatore, previa presentazione della documentazione richiesta. Il riscontro sull'idoneità può essere comunicato entro un'ora dalla ricezione della documentazione completa, salvo necessità di ulteriori verifiche.